VENE VARICOSE

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COSA SONO?

E' una patologia frequente con una certa predominanza nelle donne sia per una fattore costituzionale che ormonale (gravidanze). Le vene spesso sono asintomatiche ma rivestono un interesse estetico o sono causa di possibili complicanze (ulcere e flebiti).

TIPOLOGIE

Esistono due forme: primarie e secondarie.

Le primarie (o essenziali) sono costituzionali, cioè dovute ad una predisposizione individuale, o legate a condizioni lavorative particolari (stazione eretta ed immobile per lunghi periodi come parrucchieri, baristi, dentisti, chirurghi etc); oppure legate alla gravidanza specialmente se plurime e con breve intervallo tra ognuna di esse.

Le forme secondarie sono invece quelle conseguenti a patologie trombotiche degli arti inferiori (queste in genere non sono trattabili perché vicarianti). Una volta stabilita nuova pervietà del circolo venoso profondo possono essere trattate anche perché, in questo caso, facilmente possono determinare lesioni cutanee come ulcere o ipodermici.

SINTOMI

I sintomi più comuni sono senso di peso, dolore, crampi diurni e notturni. Ma il sintomo principale e il più precoce e frequente è il prurito associato alla sensazione di qualcosa che scorre lungo la gamba.

I sintomi sono più frequenti nelle donne per una differente distribuzione del sottocute. Spesso le varici, se non trattate e presenti da tempo, determinano la comparsa di flebiti con possibile embolie e sofferenze cutanee a livello del terzo inferiore di gamba,  con comparsa di pigmentazione color  ocra, sofferenza del sottocute e comparsa di ipodermite e sclerodermite sino all’ulcera conclamata.

TRATTAMENTI

Le possibilità terapeutiche sono diverse. La più comune e conosciuta è il trattamento chirurgico di Stripping della safena. Esistono poi altre varianti mini invasive chirurgiche come il trattamento Laser o la Radiofrequenza, più un’infinita serie di possibilità di occludere in qualche modo la safena nel suo segmento di coscia, associato poi al trattamento dei collaterali tramite metodiche analoghe o a varicectomia (piccole incisione di pochi millimetri che consentono l’asportazione dei segmenti venosi).

Interessante e decisamente alternativo è il trattamento sclerosante delle grandi vene mediante la tecnica di Tessari con scleormousse (Foam).

Consiste nell’occludere la safena e i suoi collaterali mediante una schiuma creata con una sostanza sclerosante (in questo caso un alcool) e un gas (il più delle volte aria). La metodica consente una valida e stabile ostruzione della vena. Non è possibile generalizzare ed applicarla a tutti i pazienti.

In genere è opportuno scegliere per ogni paziente la metodica più opportuna (cercare di adeguare la metodica al paziente e non il paziente alla metodica). La Scleromousse o Foam è particolarmente indicata nel trattamento della piccola safena, nel caso di recidive varicose e nel caso di varici della safena rettilinee e di calibro limitato al di sotto degli 8 mm a livello della cross safeno-femorale.

Anche nei pazienti anziani può essere un’ottima soluzione perché non si sottopongo ad un intervento chirurgico e, anche se il trattamento può essere lungo nel tempo, in questi soggetti il disagio è ben tollerato. Nel caso poi di indicazioni estreme, la minore prospettiva di vita, il basso rischio e la possibilità della ripetitività danno alla metodica la possibilità della prima scelta nel trattamento delle varici nell’ultraottantenne.

DOTT. FULVIO D'ANGELO

+39 335 6435370